Cartaginesi – Sicilia – IV e III Secolo a.C. – Tanit

105,00

Monete Siculo-Puniche
Cartaginesi
Tra 4° e 3° secolo a.C.
AE 17

Testa della dea Tanit a sinistra/ Cavallo verso destra

SNG Cop. 95-97.
5.25 g. 17.00 mm.


CARTAGINE

Fondata da coloni fenici provenienti dalla città di Tiro all’inizio del V secolo a.C, Cartagine era il più importante centro commerciale della regione. Dominava tutta la costa dell’Africa e le aree costiere di Sardegna, Malta, isole Baleari e della parte occidentale della Sicilia.

MONETAZIONE CARTAGINESE

La monetazione di Cartagine si è sviluppata verso la fine del V° sec. a.C. per la necessità di pagare, in Sicilia, le milizie mercenarie. Negli ultimi due secoli a. C., le monete di Cartagine ebbero un notevole sviluppo e si distinsero per uno “stile Punico” con il tema ricorrente di una testa di donna con lo sguardo verso sinistra, al diritto, cinta da una corona di grano. L’effigie è quella della dea Tanit.  Il rovescio presenta spesso un cavallo in varie posizioni (fermo, al passo, che salta) rivolto verso destra. Il cavallo simbolo della città di Cartagine rappresentava Ba’al, divinità maschile. Il cavallo si riconduce anche alla leggenda di Didone nella fondazione di Cartagine: l’esumazione della testa dell’animale sarebbe stato un presagio favorevole alla nascita di una città libera e potente. Un albero di palma, posto dietro al cavallo, era simbolo di fertilità e serviva anche quale segno di riconoscimento tra le comunità. Era perciò un eccellente mezzo di scambio.

TANIT

La dea Tanit era venerata come protettrice di Cartagine, era la dea della fertilità, dell’amore e associata alla buona fortuna, alla Luna e alle messi.

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