Sicilia, Siracusa – Obolo D’Argento – Ar10 – 485/466 a.C. – Aretusa

130,00

SICILIA, Siracusa

485/466 a.C.

Obolo d’Argento

Testa diademata di Aretusa a sinistra. / ΣI – PA Due delfini in una ruota a quattro raggi.

0,34 g – 10 mm


ARETUSA (Ἀρέθουσα) (Personaggio della mitologia greca, figlia di Nereo e di Doride)
Il dio Alfeo, figlio del dio Oceano, se ne innamorò spiandola mentre faceva il bagno. Aretusa però fuggì dalle sue attenzioni, scappando sull’isola di Ortigia, a Siracusa, dove la dea Artemide la tramutò in una fonte.
Zeus, commosso dal dolore di Alfeo, lo mutò in fiume a sua volta, permettendogli così, dal Peloponneso, in Grecia, di percorrere tutto il Mar Ionio per unirsi all’amata fonte.
Ancora oggi il mito rivive nell’isola di Ortigia grazie alla cosiddetta Fonte Aretusa, uno specchio di acqua che sfocia nel Porto Grande di Siracusa.

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